Presentazione del brand ANAT CAIRO firmato Bamakò - Psike Creativa.
politica e comunicazione.
Presentazione del brand ANAT CAIRO firmato Bamakò - Psike Creativa.

Nell’ambito della Settimana per l’alimentazione sana, biologica ed eco-compatibile, Cibo libero dal profitto = cibo libero da OGM, diossina e pesticidi, l’Associazione Terra e Libertà di Fasano in collaborazione con il Circolo VAS (Verdi Ambiente e Società) “Dino Frisullo” di Fasano e con il patrocinio del CSV POIESIS (Centro Servizi per Volontariato) di Brindisi, organizza per Sabato 19 Aprile, in Via Bianco n.7 (alle spalle della Banca “Montepaschi di Siena”), un incontro/dibattito, intervengono:
• Guido Pollice – Presidente nazionale di VAS (Verdi Ambiente e Società): “Il mangiare sano”
• Michele Carone – del comitato Per Taranto: “Il mangiare insano”
• Alessandro Leo – Associazione Libera Puglia: “Il mangiare liberato”
La settimana si concluderà sabato 26 Aprile 2008 con il concerto dei “The Gang” in Piazza Ciaia a Fasano (Br). Apriranno il concerto i fratelli Bagorda, musicisti locali. Per l’occasione saranno allestiti vari stand per la vendita diretta, tramite offerta, dei prodotti biologici. L’accesso al concerto è gratuito.
Vota Veltroni, si può fare!
FASANO E’ UNA FARRARI.
Ma serve una nuova generazione di piloti.
Mi accorgo, con piacere, che nell’ultimo anno c’è stato un grande avvicinamento dei giovani nella politica locale. Questo è dovuto, in parte, all’accesa campagna elettorale delle scorse amministrative che ha coinvolto i giovani di entrambi gli schieramenti, creando i presupposti per far nascere una grande e fresca forza generazionale con nuove menti e nuove capacità, utili allo sviluppo del paese.
Quelli che vedo sono giovani appassionati che vogliono il bene di Fasano, giovani in grado di lanciare proposte per la comunità, giovani che amano Fasano più di ogni altra cosa, è questo quel che sento respirando quest’aria nuova.
A volte, però, la gioia del nuovo arrivato dura poco, sembra svanire non appena si entra in quei meccanismi intrisi di rancori e dubbi, litigi e pressioni. No, questo non dobbiamo permetterlo!
Dobbiamo prendere il meglio che la politica può offrire, prendiamo quello che ci appartiene, per cominciare a formare ed a realizzare una nuova classe dirigente, lontana da vecchi schemi, ormai rinchiusi nel passato.
Dobbiamo allontanarci dalla vecchia politica da salotto, fatta durante le cene, tra i banchetti di un bel ristorante, dove solo pochi possono accedere. Ma soprattutto, non dobbiamo ragionare come quei longevi politici, ormai rinchiusi nelle loro imbastiture che non cambiano dagli anni settanta. Facciamo una politica nuova, dove tutti sono invitati a partecipare, dove finalmente il cittadino è protagonista e non strumento per ottenere voti, dove il cittadino è invitato a parlare, a confrontarsi con gli altri.
Ci troviamo nel periodo in cui tutti si uniscono in grandi partiti, tutti cercano di risollevare le sorti della politica da ogni parte, destra e sinistra. Ci si è accorti che le cose non andavano per il verso giusto, ma sta a noi cogliere l’attimo e mostrarci preparati. Non è detto che saremo pronti a fare tutto, ma almeno saremo pronti ad imparare e rinnovare, e poi chi di noi saprà osare andrà avanti. Non dobbiamo scontrarci, cari giovani amici di destra e sinistra, dobbiamo cercare di dialogare e crescere politicamente insieme. Non è detto che una cosa detta a sinistra sia per forza sbagliata per la destra; non è detto che una cosa detta a destra sia per forza sbagliata per la sinistra. Lo so in teoria non dovrebbe essere così, ma in pratica avviene spesso.
Non facciamoci prendere dal sintomo dell’imitazione involontaria che ci fa somigliare in tutto e per tutto ai nostri rappresentanti locali e nazionali. Tutti hanno difetti. Non tutto quello che si dice è giusto!
Per questo se guardiamo a Fasano cerchiamo di cogliere il meglio di Fabiano Amati e mettiamolo in campo; cerchiamo di prendere il meglio di Lello Di Bari ed arricchiamolo ancora; cerchiamo il meglio di tutti e facciamolo nostro. La politica deve essere la nostra passione, non facciamola diventare un’arma letale che danneggia il nostro affiatamento.
Fasano è una ferrari! Perché? Perché ha delle grandi potenzialità umane, economiche, turistiche agricole ed artigianali, che hanno bisogno di essere gestite nel miglior modo possibile. E questo può avvenire, secondo me, puntando su nuovi piloti che guidano la città, con sotto un motore da 650 cavalli che romba, e corre tra i piani alti del mondo.
Ricordiamoci che molti non ci lasceranno spazio, che a volte avremo delle batoste, ma non rassegniamoci, andiamo ugualmente avanti, cercando di arrivare sempre alla meta. E non dimentichiamo ragazzi: se la luna è alta, non aspettiamo che cada, ma andiamo a prenderla!
Paolo Pugliese
l partito democratico è il partito di tutti.
Non ci sono stelle o caporali, non ci sono comandanti o sudditi. Tutti hanno il diritto di parlare e dire la propria opinione senza essere giudicati o azzittiti.
Il partito democratico nasce con l’obiettivo di creare i presupposti per una nuova politica fatta di una nuova classe dirigente capace di rinnovare il paese.
Tutti abbiamo gli stessi diritti e doveri.
Questo è il partito democratico, un partito dove tutti si confrontano cercando di proporre nuove idee e nuove prospettive di equilibrio comune.
Noi, non siamo fatti in serie, non siamo tutti uguali, per questo ci scontriamo, non siamo un partito dove uno parla e tutti gli altri obbediscono. Se fosse così, il partito si chiamerebbe con un altro nome, e questo nome esiste già, sia in Italia, sia a Fasano.
Noi siamo diversi, parliamo, ci scontriamo, litighiamo, come accade in una famiglia.
Ma lo facciamo, non per noi stessi, ma per obiettivi comuni.
Obiettivi che riguardano il nostro paese e la Terra di Fasano.
Siamo stanchi dei vecchi metodi della politica fatti di rancori e pressioni, rimorsi ed incertezze.
Dobbiamo smetterla di perderci in quelle chiacchiere che ormai non cambiano da anni e che ripetono lo stesso concetto anche se con parole diverse.
Non siamo quelle persone che oggi si sorridono e domani si accoltellano. Noi non siamo quelle persone che in cambio del voto fanno promesse che poi non mantengono, approfittando della disperazione delle persone, per ottenere consensi.
Noi non siamo questo. E non dobbiamo esserlo.
Siamo in tanti e per questo dobbiamo dialogare costantemente, non attraverso segnali di fumo ma dialogare insieme in maniera trasparente e costruttiva.
Qui non si vincono premi aziendali o medaglie da esporre.
Qui vincono solamente coloro che pensano al bene comune, mettendo da parte gli interessi personali.
Noi siamo uomini, donne, con tantissime idee. Che sbaglieranno a volte, che gioiranno insieme per i successi, e che si commuoveranno per le vittorie.
Insieme, senza squadre interne, che si fanno la lotta.
Da oggi dobbiamo indossare un’unica maglia, un’unica maglia con gli stessi colori e con scritto sopra: partito democratico.
Il nostro compito è quello di essere sempre presenti, in piazza la domenica mattina, la sera nella nostra sede. Ovunque e sempre 24 ore al giorno e 12 mensilità all’anno.
Sempre e sempre, a disposizione della Terra di Fasano.
Pensando prima di tutto a chi vive nella povertà, a chi vive in difficoltà, a chi a fine mese non ha il denaro per sfamarsi.
Le nostre piccole idee devono diventare grandi passando di mano in mano. Partendo all’amico più vicino fino ad arrivare a quello più lontano.
Insieme possiamo trovare 1000 modi per migliorare Fasano, e per migliorare il mondo.
Ma il primo, ed assoluto e che dobbiamo convincerci, prima di tutto che vogliamo farlo.
Altrimenti, con i dubbi, le incertezze, la poca volontà, o la finta volontà, non ci riusciremo mai.
Questo piccolo pensiero che ho raccontato oggi è il motivo della mia adesione al progetto del Partito Democratico.
Perché penso che noi possiamo essere la voce dentro al coro che si alza e mostra a tutti come si può concretizzare il sogno della nuova politica fasanese.
Non dimentichiamo che noi siamo la nostra terra,
Noi siamo il sole,
Noi siamo il respiro del mare,
Noi siamo i democratici fasanesi.
Paolo Pugliese
Coordinamento Cittadino del Partito Democratico
Come candidato al Consiglio Comunale di Fasano, sottopongo alla Vostra valutazione le linee guida di un disegno di sviluppo economico e sociale in grado di rilanciare l’occupazione, sostenere le attività produttive e potenziare le attività commerciali. Il mio programma deve assicurare l’assistenza ai più deboli, promuovere la cultura, garantire una qualità della vita che punti principalmente sulle nostre ricchezze naturali, ambientali ed umane. L’obiettivo principale intorno al quale si basa tutto il mio impegno è uno: far ritornare Fasano allo splendore di una volta, riportando il nostro territorio all’attenzione nazionale e regionale, in modo da ottenere soluzioni rivolte alla creazione di infrastrutture moderne e di servizi innovativi. Con questi presupposti possiamo porre le basi per il rilancio delle grandi capacità imprenditoriali locali, utilizzando le molte risorse disponibili e ingiustamente trascurate dall’attuale amministrazione. In questo bloghttp://paolopugliese.wordpress.com raccolgo ogni giorno le proposte e i malumori dei tanti cittadini che lo visitano. Questo mi serve a capire che tutti voi, come me, siete stanchi delle ingiustizie subite e siete pronti al cambiamento offrendo il vostro voto a chi, come voi, crede nei valori della condivisione, della lealtà e della crescita di questa terra. Il vostro voto servirà a costruire insieme la strada per lo sviluppo che garantirà la rinascita di Fasano e di noi fasanesi.


Ecco le liste dei candidati dei partiti di centrosinistra che sostengonoDINO MUSA Sindaco.
SOCIALISTI AUTONOMISTI
Aldo CARBONARO
Raffaele Ancona
Cosimo Bagorda
Luciano Boggia
Alessia Bruno
Luciana Campanelli
Giovanni Capri
Francesca Conversano
Mario Di Carolo
Domenico Diroma
Cosimo Elia
Carmine Gimmi
Nino Guarini
Rosa Lacirignola
Vito Loparco
Marcello Martino
Pina Meuli
Maria Palazzo
Vita Palmisano
Cosimo Pantaleo
Antonio Parchitelli
Gianfranco Recchia
Nicola Renna
Francesca Sabatelli
Pasqualino Sarcinella
Eliseo Tagliento
Giacomo Tauro
Antonio Vinci
Graziella Zizzi
———————-
D.L. MARGHERITA
Fabiano AMATI
Vito Ventrella
Luca Buongiorno
Anna Maria Borotto
Cosimo Cassone
Maria Cecere
Deodata Cofano
Giuseppe Cofano
Gennaro De Cantis
Albina Di Carolo
Linda Fanizzi
Lucia Guarini
Ambrogio Laguardia
Angelo Miccolis
Vito Mileti
Mario Narciso
Leonardo Nesta
Vitantonio Palmisano
Salvatore Francesco Pedacchio
Vito Pignatelli
Donato Palmisano
Giovanni Palmisano
Maria Pantaleo
Donato Potenza
Leonardo Renna
Angelica Soleti
Domenico Sibilio
Felice Sibilio
Antonia Turchiarulo
Giuseppe Ventrella
———————–
DEMOCRATICI DI SINISTRA
Roberto Ammirabile
Vito Angelini
Giuseppe Cisternino
Antonio Cofano
Palma Convertini
Donato D’Amico
Renato Demola
Giovanni Di Carolo
Gaetano Di Gennaro
Stefano Di Tano
Francesco “Checco” Laterrenia
Loredana Legrottaglie
Pasqua Lomascolo
Bruno Marchi
Giovanni My
Angelo Olive
Vito Orlando
Giuseppe Ostuni
Marco Ottomano Palmisano
Vito Palmitessa
Francesco Pantaleo
Giorgio Pentassuglia
Leonardo Ricupero
Claudio Roseto
Caterina Scarano
Donato Sibilio
Massimo Tagliento
Anna Maria Toma
Franco Vergine
Nella Zizzi
————————
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Giorgio COFANO
Antonio Argento
Giacomo Bagorda
Oronzo Bagorda
Angelo Caramia
Vincenzo Caramia
Pierluigi Carbonara
Giovanna D’Amico
Romeo Di Bari
Anna D’Ippolito
Giovanni Ferraro
Giuseppe Galetota
Carlo Guarini
Vittoria Guarini
Mino Lacirignola
Uccio Laguardia
Carmela Latorre
Donato Marino
Salvatore Montanaro
Natalino Murri
Angelo Pinto
Antonio Pugliese
Angelo Rapanà
Pino Sabatelli
Grazia Santoro
Antonio Tafuri
Viviana Velandri
Gino Vinci
Valeria Vinci
Mario Vitale
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SDI
Donato De Carolis
Domenico Ancona
Domenico Bagordo
Eliseo Buzzerio
Giuseppe Calabretti
Donato Cofano
Giacomo Cofano
Gianluca Colonna
Vincenzo Colucci
Rufino De Felice
Stefano D’Errico
Francesco Ferrara
Domenico Galbulo
Michele Lacirignola
Angela Legrottaglie
Giovanni Legrottaglie
Giovanna Liuzzi
Ambrogio Lomascolo
Angela Lombardi
Salvatore Mazzotta
Vincenza Musa
Vito Musa
Angelo Pertosa
Giuseppe Rosato
Gianluca Scarli
Vincenzo Schiamone
Valerio Tafuri
Leonardo Vinci
Giovanni Zizzi
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INSIEME PER CAMBIARE (VERDI-COMUNISTI ITALIANI)
Paolo NAPPO
Gaetano Rubino
Gennaro Di Ceglie
Biagio Grassi
Roberto Zizzi
Alberto Boggia
Claudio Convertino
Stefano D’Aversa
Vito De Carolis
Caterina Di Menna
Mario Lacenere
Cosimina Lacirignola
Pasqua Legrottaglie
Cinzia Marasciulo
Pietro Ostuni
Donato Palmisano
Maria Maddalena Palmisano
Giovanbattista Pentassuglia
Cataldo Scatigna
Giuseppe Semeraro
Vanderwalle Nadia Eliane
Francesca Vignola
Nicola Vignola
Giuseppe Vinci
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ITALIA DEI VALORI
Nicola Brescia
Vito De Carolis
Marcello De Giuseppe
Giovanni Gallo
Giovanni Marangi
Valerio Marasco
Donato Marzolla
Paolo Messa
Andrea Messina
Claudia Migailo
Daniela Milella
Giuseppe Mileti
Luigi Nistri
Martino Ostuni
Mario Petrosillo
Marina Pignatelli
Vito Pinto
Angelo Ricupero
Giuseppe Rotolo
Francesco Santoro
Giuseppe Schena
Adriana Tarricone
Angelo Villani
———————–
FASANO DEMOCRATICA
Angelo Bruno
Adriano Caramia
Giuseppe Casalino
Gianfranco Castrignano
Giacomo Conversano
Pino De Leonardis
Salvatore Ferrara
Michela Fina
Angelo Indiveri
Franco Lapadula
Alessandra Livrano
Giovanni Mileti
Donato Monopoli
Anna Potenza
Luigi Pugliese
Giacomo Rosato
Francesco Marcello Russano
Genni Sabatelli
Leonardo Santoro
Rosaria Semeraro
Ermanno Sibilio
Gennaro Valente
Vito Zizzi
Donato Indiveri
Nicola Sasso
Si sente spesso di parlare di caro petrolio, di greggio è alle stelle, che è aumentato il prezzo del carburante, che i consumatori protestano. Ma i benzinai li trovi ovunque, in ogni angolo, aumentano sempre. Ma quanto guadagnano? Si dice che i benzinai sono ricchi! Sarà vero? Partiamo dal principio.
“Ityop’iya Federalawi Demokrasiyawi Ripeblik”, ovvero, Repubblica Federale Democratica Etiope, nota anche come Abissinia. Ma facciamo ancora un salto indietro: nel 1935 Benito Mussolini, aspirava a costruire un impero simile a quello romano. E così punto gli occhi sull’Abissinia, uno stato africano, l’unico assieme alla Liberia ancora indipendente, invadendolo quindi non avrebbe provocato nessun fastidio alle altre nazioni europee, così da evitare interventi internazionali. L’invasione delle truppe fasciste si ebbe nel 1935 con una guerra che durò circa un anno, che si concluse con la vittoria degli italiani.
Che cosa ha provocato a distanza d’anni quest’inutile guerra? Un costo ricorrente per tutti i titolari di patente, semplice!
Ebbene, ogni volta che si fa rifornimento di benzina, per ogni litro si pagano 1,90 lire proprio per la guerra d’Abissinia, questa è una delle tante accise: ovvero, imposta sui carburanti. L’aumento delle accise, è causato anche da altri eventi che il cittadino ancora paga, e sono:
• 14 lire per la crisi di Suez del 1935;
• 10 lire per il disastro del Vajont del 1936;
• 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966;
• 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
• 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
• 75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980;
• 205 lire per la missione in Libano del 1983;
• 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
• 39 lire (0,020 euro), per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004. (dati 2004)
Totale: 486 lire, in altre parole 0,25 euro. Ma non finisce qui, i valori riportati sono comprensivi di IVA, questo vuol dire che ad un’imposta, l’accisa, che è una tassa, si applica l’IVA, in sostanza una tassa sulla tassa. Da non credere!
Ma poi com’è possibile che a distanza di settant’anni si debba pagare ancora per la guerra in Abissinia? Giusto è invece per i paesi terremotati, ma anche li, dopo 25 anni, non si riesce ancora a pagare la spesa per risistemarli? Ma quanta altra benzina bisogna mettere per pagare tutto? Forse allora, dietro i manifestanti “no TAV” c’è lo stato, eh, con tutti i soldi che guadagna con la benzina, mica gli conviene fare nuove ferrovie!
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